Comunicato stampa

Una nuova frontiera culturale:

una presenza aconfessionale della Bibbia nella scuola

 

In un appello redatto da Biblia nel 2005 e sottoscritto da eminenti personalità della cultura italiana oltre che da molte migliaia di altre persona si legge: «È necessario che la scuola italiana si accosti, in modo culturalmente maturo, ai testi sacri che hanno dato forma alle tradizioni religiose, alla storia, alla civiltà di cui siamo figli». Senza tale riferimento, la comprensione della letteratura, dell’arte, della musica, della politica, del diritto, dell’economia e in generale della storia culturale dell’Occidente rimane inevitabilmente carente.

 

Da oltre vent’anni l’associazione Biblia lavora con impegno costante per la causa di una presenza aconfessionale della Bibbia nella scuola che, in relazione alle altre discipline, integri la componente confessionale affidata all’insegnamento curricolare della religione cattolica (IRC).

 

La serietà del nostro lavoro è stata ufficialmente riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con cui è stato firmato, il 29 marzo 2010, un protocollo di intesa. L’art. 2 del protocollo afferma: «Biblia si impegna a: realizzare, in collaborazione con istituzioni o organismi scolastici, interventi formativi finalizzati ad offrire chiavi di lettura e interpretazione interdisciplinare della Bibbia in riferimento agli ambiti storico, artistico, etico, giuridico e letterario; progettare percorsi di lettura del testo biblico rivolti agli studenti dei diversi livelli di istruzione per suscitare riflessioni ed approfondimento volti a promuovere una educazione autenticamente interculturale; produrre e diffondere materiali didattici utili al raggiungimento degli obiettivi del presente protocollo».

 

Il 13 maggio si è riunito per la prima volta un Comitato paritetico, responsabile dell’intesa, formato: per Biblia, da Paolo Naso (Università della Sapienza e Pontificia Università Gregoriana di Roma, Direttore responsabile della rivista “Confronti”e del programma televisivo “Protestantesimo”) Marinella Perroni (Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma, membro del Comitato Scientifico di Biblia. Dal 2004 è Presidente del Coordinamento Teologhe Italiane, e Gian Gabriele Vertova (docente di Lettere al Liceo Classico Statale “P. Sarpi” di Bergamo, fra i fondatori e dirigenti della Fondazione Serughetti – Centro Studi e Documentazione La Porta, ha ricoperto l’incarico di vice-sindaco, assessore alla cultura, servizi educativi e politiche giovanili al Comune di Bergamo)

 

Il Comitato si è accordato sui primi passi da intraprendere, vale a dire:

L'iniziativa non interferisce con l'Insegnamento religioso confessionale e intende favorire "uno spirito di scambio e di dialogo, la conoscenza di tutte le tradizioni religiose che pur diversamente si richiamano alla Bibbia e al Corano". Il protocollo d'intesa non prevede l'istituzione di una "materia" ma la promozione della conoscenza della Bibbia all'interno delle diverse materie o in percorsi interdisciplinari attivati dalle singole scuole.

 

Per parte sua l'Associazione Biblia si impegna a realizzare, in collaborazione con istituzioni o organismi scolastici, "interventi formativi finalizzati ad offrire chiavi di lettura e interpretazioni interdisciplinari della Bibbia in riferimento agli ambiti storico, artistico, filosofico, etico, giuridico e letterario; a progettare percorsi di lettura del testo biblico rivolti agli studenti dei diversi livelli di istruzione" e a produrre e diffondere i materiali didattici necessari.

 

Tutti questi obiettivi sono stati ribaditi nel corso della riunione di una commissione paritetica costituita da funzionari del MIUR e dagli esponenti dell' Associazione Biblia Paolo Naso, Marinella Perroni, e Gian Gabriele Vertova per BIBLIA. Nel corso della riunione è stato definito un programma di iniziative che prevede, tra l'altro, un Convegno di studi nazionale e alcune giornate di studio per dirigenti scolastici e insegnanti.

 

"Siamo molto lieti dell'avvio del lavoro della Commissione paritetica - commenta Agnese Cini, presidente di Biblia - perché segna l'inizio di un originale percorso culturale nella scuola italiana. Dopo anni di lavoro nel campo della promozione della cultura biblica, rileviamo con soddisfazione l'impegno del MIUR ad aprirci anche le porte delle scuole: entreremo solo su richiesta dei docenti e degli allievi e proporremo, come sempre, il nostro particolare approccio laico e aconfessionale, convinti come siamo che la Bibbia sia un 'grande codice che ha significato e valore per tutte le culture e tutti gli orientamenti".

 

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